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Trasfusioni a domicilio per i pazienti oncologici. Dati ANT.

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La Fondazione ANT nel corso del 2011 ha effettuato nel territorio di Bologna e Imola 685 emotrasfusioni a domicilio, che rappresentano circa il 50% del totale realizzato a domicilio in queste zone, dove complessivamente ANT ha assistito nel 2011 2.945 pazienti. Circa il 25% (170) delle trasfusioni sono state somministrate a Sofferenti affetti da forme leucemiche e linfomi. Questo è il dato principale dell’approfondimento del mese di marzo 2012 del nuovo servizio del Centro Raccolta Dati (CRD) della Fondazione, dedicato alle trasfusioni a domicilio nei pazienti oncologici.

Oltre il 50% dei sofferenti affetti da neoplasia è anemico. Infatti sia i tumori solidi, sia le patologie linfoemopoietiche (linfomi e leucemie) possono causare anemia. L’anemia è dovuta a molti fattori, sia legati alla patologia, sia ai trattamenti ricevuti. L’importanza delle trasfusioni è dunque strategica per migliorare la qualità di vita del paziente, e per attenuare i sintomi causati dall’anemia stessa (astenia, dispnea, tachicardia). Le emotrasfusioni sono indispensabili quando i valori dell’emoglobina scendono sotto gli 8,0 gr/dl e l’ematocrito scende sotto al 23%.

ANT dal 1985 a oggi ha assistito gratuitamente a domicilio circa 87.000 Sofferenti di tumore in 9 regioni d’Italia: i dati raccolti in questi anni costituiscono la più ampia fonte di informazioni nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore disponibile nel nostro Paese. Proprio dall’enorme mole di dati raccolti in oltre trent’anni di assistenza, è nato a febbraio 2012 il servizio di approfondimento del CRD che - partendo dai dati relativi agli assistiti nella città di Bologna ma non escludendo altre realtà locali - si propone di divulgare con cadenza mensile contenuti inediti di carattere socio-sanitario, socio-economico e prettamente medico.

Nel corso dell’anno si affronteranno argomenti di carattere medico, socio-sanitario e socio-economico, che vanno dall’intensità assistenziale negli ultimi 30 giorni, al controllo del dolore, al tema del distress, il disagio psicologico nell’assistito, a un focus sull’aspetto sociale e sulla composizione dei nuclei familiari degli assistiti.
Ant

Autore: Arianna Cavallo - Visualizzazioni: 310





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