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100 cantieri: Fratoianni replica a Greco su situazione interventi

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L’assessore all’Attuazione del Programma, Nicola Fratoianni, è intervenuto sulla questione dei "100 cantieri" sollevata dal consigliere Salvatore Greco.

"In relazione al presunto immobilismo della Regione Puglia in tema di cantieri, la situazione reale appare completamente diversa da quella enunciata dal consigliere Greco.

Sui "100 Cantieri", si ricorda che tale programma fu varato a metà settembre 2010 con l’obiettivo di dare nuovo ossigeno immediato all’economia pugliese.

Era quella una fase in cui l’intero territorio scontava diffusamente gli effetti della crisi, ma anche le conseguenze di una sistematica campagna di comunicazione che parlava a tutta Italia di un Sud completamente ostaggio della criminalità ed incapace di utilizzare le risorse comunitarie a favore dello sviluppo.

Da questi presupporti nacque l’idea di intraprendere ogni utile iniziativa per dimostrare con la certezza dei fatti e non solo delle parole, l’esistenza di un Sud diverso, distante dai luoghi comuni e della interessata retorica antimeridionale, in grado viceversa di prendere impegni concreti e di portarli fino in fondo a compimento.

La sfida era quella di avviare un nuovo metodo di lavoro incentrato sulla trasparenza e sulla responsabilità delle amministrazioni pubbliche pugliesi beneficiarie dei fondi comunitari con l’obiettivo di mostrare al Paese intero l’esistenza di una classe dirigente pubblica in grado di utilizzare tutte le risorse a disposizione per promuovere sviluppo e occupazione.

La sfida è stata vinta, come ampiamente emerso nel periodo successivo in merito al pieno utilizzo negli anni 2010 e 2011 delle risorse comunitarie del FESR, del FSE e del FEASR che collocano il territorio pugliese tra i più attivi a livello meridionale.

Anche la partita dei "100 Cantieri" è stata portata a termine positivamente.

Tra i 100 interventi individuati a settembre solo n. 5 interventi risultano non avviati; si tratta di 3 infrastrutture sociosanitarie che presentano come beneficiari soggetti privati (che hanno evidenziato difficoltà nell’ottenimento delle fideiussioni) e di n. 2 asili nido di amministrazioni comunali che hanno deciso nel frattempo di non avviare gli interventi per sopravvenute incertezze sul fronte gestionale.

Tale mancato avvio risulta tuttavia ampiamente compensato da nuovi interventi che nel medesimo periodo dei "100 cantieri" risultano avviati sempre in riferimento ai servizi sociosanitari ed gli asili nido.

Nel complesso la situazione risulta la seguente:

  • 101 progetti sono stati avviati entro gennaio 2011
  • Altri 9 progetti sono stati avviati nel periodo febbraio - aprile 2011
  • 7 progetti tra i 100 originari sono stati avviati nei mesi successivi ad aprile 2011 (2 da parte di privati, 1 della ASL BA, e 3 da parte di Comuni).

Di questa situazione, diamo atto che per motivi di natura tecnica contingente, in quel momento il sito ufficiale riportava una versione aggiornata a parecchi mesi precedenti.

Per quanto concerne invece gli aspetti più generali richiamati dall’intervento del consigliere Greco, si sottolinea che il pieno conseguimento degli obiettivi di spesa comunitaria, già conseguiti e previsti per l’anno in corso non possono essere ottenuti se non con un impegno particolarmente elevato e costante da parte dell’amministrazione regionale, ma anche del più ampio sistema delle autonomie locali del territorio.

A partire da maggio 2011 fino alla data odierna (secondo dati del monitoraggio comunitario) risultano avviati i lavori di 238 cantieri di opere pubbliche per un importo complessivo superiore ai 225 milioni di euro (esclusi gli interventi legati agli investimenti produttivi).

Di questi, 182 (per un importo che supera i 111 milioni di euro) hanno come soggetti attuatori i Comuni e le Province della regione, sui quali ricade direttamente la responsabilità per quanto concerne la rendicontazione della spesa ed il rispetto dei cronogrammi.

Come si vede la Regione e l’intero territorio sono impegnati in uno sforzo senza precedenti che richiede in questa fase critica per migliaia di imprese e di famiglie pugliese una forte coesione interna.

Fanno bene la Puglia ed il suo Presidente a richiamare l’attenzione del Governo allo sblocco di iniziative annunciate, come nel caso delle nuove risorse del FAS, ma di fatto non ancora sbloccate e rese disponibili a Regioni e soggetti attuatori.

La gravità del momento richiede meno proclami e più iniziative concrete. E’ questo il modo più efficace per intervenire a sostegno della crescita e dello sviluppo".

Autore: Cristian Tempesta - Visualizzazioni: 80





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